COS’E’ IL SAPONE ?

E’ il risultato di una trasformazione chimica che avviene quando si fa bollire per un certo tempo una sostanza composta  da uno o più grassi e della soda caustica o della potassa caustica.

I grassi scaldandosi diventano rancidi, cioè acidi, la soda e la potassa caustica sono fortemente alcalini, cioè l’opposto degli acidi, per cui si legano tra di loro.

La trasformazione fa si che il grasso passi da sostanza che unge a sostanza che sgrassa, avviene il cosiddetto “ processo di saponificazione “.

Durante il processo di saponificazione il grasso, la soda caustica o la potassa caustica reagiscono chimicamente tra di loro trasformandosi completamente e alla fine del processo si ottiene un’unica sostanza che non ha nulla delle caratteristiche delle sostanze di partenza.

Alla fine del processo di saponificazione si ottiene una sostanza liquida che raffreddandosi diventa solida.

Durante il processo di saponificazione si ottiene una sostanza molto usata nei prodotti cosmetici, la glicerina, per le sue proprietà idratanti e protettive della pelle, la glicerina rimane incorporata nel sapone, ma da tanti saponi in commercio viene tolta e venduta all’industria cosmetica come prodotto a parte e normalmente utilizzata per la fabbricazione di creme idratanti.

Non tutti i grassi sono utilizzabili per fare saponi perchè non tutti “ saponificano “ cioè non tutti hanno la proprietà di reagire, trasformandosi, se uniti e fatti bollire uniti alla soda caustica o alla potassa caustica.

Ogni grasso saponificabile da un sapone con caratteristiche diverse, può avere più o meno glicerina, essere più o meno duro, fare più o meno schiuma, avere un odore diverso, sgrassare di più o di meno.